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Diventare Virali – Ecco le 3 LEVE rimanenti che puoi Usare per Creare Contenuti Davvero VIRALI [parte 2/2]

Tempo stimato di lettura: 6 minuti

Eccoci qui a mantenere la parola data al termine del nostro precedente articolo del blog (lo trovi cliccando qui) per condividere le altre 3 leve da usare per creare dei contenuti che potrebbero diventare davvero virali.

Facendo un breve riassunto, nell’articolo precedente  hai scoperto:

  • Cos’è la valuta sociale e perché è il principio base su cui si innesca la viralità dei contenuti;
  • Perché è fondamentale far provare delle emozioni al tuo pubblico grazie ai tuoi contenuti;
  • Come puoi servirti dell’affinità per generare un mix di amore e passione che spingeranno l’utente a condividere.


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Ora però entriamo subito nel vivo del discorso con la seconda parte di questo articolo che parla di come creare contenuti virali utilizzando le 3 leve rimanenti delle 5 totali che ti avevamo promesso.

Leva n.3 per la Creazione di Contenuti Virali - Il Senso di Giustizia

creare contenuti virali senso di giustizia

La maggior parte delle persone possiede un certo senso di giustizia che le porta a sentirsi chiamate in causa quando ci sono altre persone che affrontano una sfida partendo da un’evidente situazione di svantaggio. Infatti esiste una naturale attrazione verso  coloro che vengono percepiti come ingiustamente svantaggiati e/o penalizzati.

L’istinto è sempre quello di difendere le persone meno fortunate e questa predisposizione deriva da un senso di equità e giustizia innati nell’essere umano che motiva alla condivisione di determinati contenuti. 

Se vuoi basare un video su questo sentimento e pensare che possa diventare virale, dovresti prima di tutto presentare un personaggio debole, una persona fragile che sta affrontando un’avversità.

Affinché la tua storia diventi virale, sono necessarie 3 condizioni:

  • Distanza del protagonista dall’osservatore. Non devono avere punti in comune.
  • Ci deve essere un’ingiustizia. Lo spettatore deve percepire che il protagonista ha subito uno svantaggio ingiusto rispetto agli altri.
  • Lo spettatore deve percepire chiaramente tutto l’impegno che la persona sfortunata sta mettendo per vincere la sua impresa.

Per aiutarti nella composizione di una storia che contiene questi principi, abbiamo scritto un articolo a riguardo che ti consigliamo vivamente di leggere, ovvero: “L’importanza di scrivere una storia e come farlo in 3 semplici STEP”.

Leva n.4 per la Creazione di Contenuti Virali - La Riprova Sociale

E’ un dato di fatto: quando la gente è incerta e vuole ridurre il rischio di fare una scelta sbagliata, copia semplicemente quello che fanno tutti gli altri e infatti in molte occasioni è difficile non farsi influenzare dalla folla, anche quando effettivamente seguire la massa può essere pericoloso e autodistruttivo. 

Quando si deve prendere una decisione e si ha paura di fare scelte sbagliate oppure si è incerti, si cercano degli indizi esterni che ci aiutino a fare la propria scelta, credendo che gli altri sappiano realmente ciò che fanno. 

La riprova sociale aiuta nel prendere le proprie decisioni perché dimostra che un certo numero di persone ha già comprato un prodotto oppure ha già utilizzato un servizio. 

Le scelte di massa sono una forza molto potente perché influenzano sia le decisioni d’acquisto che la diffusione delle informazioni. 

Quando nel 1955 venne messo un cartello fuori dal negozio di McDonald’s di Des Plaines, in Illinois, che diceva:

venduti più di 1 milione di hamburger” 

si ebbe immediatamente un picco di vendite che portò alla decisione di mettere quello stesso cartello fuori da tutti i negozi della catena.

E come effetto di tale semplice decisione strategica un anno dopo, McDonald’s  aveva venduto 5 milioni di hamburger.

Per ottenere questo tipo di effetto di massa, gli influencer giocano un ruolo fondamentale perché sono quelle  persone che hanno molto seguito e fanno da connessione tra network molto diversi, facilitando la diffusione di notizie e di contenuti.

Al lato opposto della massa ci sono invece gli innovatori, coloro che amano provare cose nuove e che non seguono mai le mode, ma le creano.

Queste persone (gli innovatori) sono motivate a trovare le novità prima degli altri e condividono qualcosa unicamente quando sanno di essere i primi a farlo. 

L’effetto di massa viene replicato anche in altri campi perché come esseri umani, abbiamo un innato bisogno di affermare la nostra appartenenza ad un gruppo e abbiamo la tendenza a difendere ciò che ci tiene uniti, ciò che ci caratterizza e che esprime la nostra unicità. 

Per creare contenuti virali, una strategia efficace potrebbe anche essere quella di prendere due gruppi diversi e contrapposti: tifosi di due squadre avversarie oppure giovani e anziani, donne e uomini, e spingerli a difendere un punto di vista o una posizione che li caratterizza.

Spinti da questa motivazione, gli appartenenti a ciascun gruppo tenderanno ad invitare altri amici a partecipare alla discussione per supportare la causa e difendere l’appartenenza a quel gruppo.

Un’idea di marketing che ha avuto enorme successo, è stata quella dell’azienda spagnola produttrice della birra San Miguel. All’interno del proprio target di consumatori di birra, ha individuato 2 diversi gruppi: i tifosi del Real Madrid e i tifosi dell’Atletico Madrid.

L’azienda ha creato un’app la cui finalità era scoprire di che colore era Madrid, un gioco divertente in cui era necessario rispondere correttamente alle domande poste per poter colorare, tramite geolocalizzazione, la via della città in cui l’utente si trovava, del colore della propria squadra del cuore.

Facile intuire che il gioco ha avuto enorme successo, diventando virale. Il coinvolgimento delle persone è stato totale, motivato dal desiderio di affermare in modo deciso il proprio senso di appartenenza. 

Leva n.5 per la Creazione di Contenuti Virali - L’Impatto Positivo

Un contenuto deve avere un impatto positivo e trasformativo per chi lo guarda, come ad esempio è successo nella pubblicità della Nike nel 2005.

Il video che Ronaldinho ha fatto per la Nike è stata la prima pubblicità ad ottenere più di 1 milione di visualizzazioni su Youtube, rivoluzionando il settore del Marketing e facendo capire agli addetti ai lavori almeno 3 cose riguardo alla pubblicità:

  • La pubblicità classica della televisione non funzionava più come una volta. Gli utenti internet potevano facilmente evitarla. 
  • Poteva anche diventare virale. La pubblicità giusta per internet deve avere uno stile che catturi l’attenzione e faccia venire il desiderio di condividerla.
  • In cambio del tempo prezioso che l’utente dedica alla visione del contenuto, il brand deve mostrare qualcosa che abbia un impatto positivo e che venga percepito come trasformativo. Lo spettatore deve immaginare la trasformazione positiva che avrà la sua vita e la sua persona utilizzando il prodotto pubblicizzato.

Infatti ciò che ha reso virale lo spot della Nike è stato proprio il fatto di mostrare Ronaldinho che, non appena indossava le sue nuove scarpe, riusciva a fare una serie di palleggi e reti memorabili. 

Chi è un appassionato di calcio è facile che si sia identificato e che abbia pensato anche solo per un momento di poter diventare un’artista del pallone semplicemente indossando quelle stesse scarpe. 

Per finire, ti vogliamo sottolineare che i motivi che ci spingono a condividere contenuti sui social sono davvero molteplici. Se riesci a comprenderli e a gestirli, puoi far leva sulla comunicazione digitale per fare arrivare immagini, video e informazioni letteralmente ovunque e a chiunque.

L’idea alla base della strategia sul tema della viralità è la consapevolezza che quanto più emozioni, valorizzi e appassioni l’utente, tanto più alte saranno le possibilità di vedere il tuo contenuto fare anche il giro del mondo.

E adesso, eccoti un breve riepilogo di ciò che questo articolo ti ha rivelato:

  • Come puoi canalizzare il senso innato di giustizia (celato dentro le persone) attraverso la tua storia per stimolare le condivisioni;
  • Come usare la riprova sociale per sprigionare l’effetto di massa;
  • Perché un contenuto virale dovrebbe avere un impatto positivo ma soprattutto trasformativo che permetta al pubblico di vivere quella stessa trasformazione.

Adesso che hai scoperto queste 5 leve, da quale preferiresti iniziare per creare dei contenuti virali?

Scrivilo qui sotto nei commenti, saremo felici di leggerti e risponderti.


Scrivi, Attira, Vendi

I Maghi del Copy

Lorenz, Vituz & Carloz

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Il nostro sogno è quello di dar voce a quante più persone possibili attraverso il giusto utilizzo del copywriting, in modo che ognuno possa diffondere il proprio sapere, prodotti, servizi e abilità, per contribuire a rendere il mondo un posto migliore.

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14 risposte su “Diventare Virali – Ecco le 3 LEVE rimanenti che puoi Usare per Creare Contenuti Davvero VIRALI [parte 2/2]”

credo che la riprova sociale sia una leva importante: la gente è molto sospettosa, pensa sempre che ci sia una fregatura o che, per l’ennesima volta, vogliano venderle un prodotto.

Nelle mie call specifico sempre che non voglio fare vendita, ma voglio davvero parlare con il cliente, capire cosa c’è che non va e che la soluzione è possibile (dandole magari qualche consiglio applicabile da subito)e proiettandola in un futuro prossimo molto più bello e rassicurante.

A me piacerebbe davvero tanto far capire alle persone che si può vivere una vita diversa perchè meritiamo molto più valore di quello che diamo a noi stesse che ci danno gli altri…ma non è proprio così facile😥

Effettivamente la Riprova Sociale è una leva molto importante.

E’ un qualcosa che non si può costruire a tavolino da un giorno all’altro, c’è bisogno di impegno e costanza nel fare le giuste azioni nella giusta direzione.

Ottenere risultati per se stessi ed essere in grado di farli ottenere ai propri clienti e la vera chiave per generare riprova sociale.

La vendita non è un male e quindi non è necessario dichiarare che non vuoi fare vendita.

Noi Maghi vendiamo e tu stessa ha comprato da noi rimanendo soddisfatta di ciò che hai acquistato.

Per far capire alle persone che si può vivere una vita diverse bisogna darle in buon esempio e vivere noi stessi una vita diversa per poter essere coerenti tra ciò che si propone e ciò che si è.

A me piace molto l’impatto positivo che può diventare trasformativo per il mio target.
Ciò che scrivete è sempre molto utile e permette di riportare alla mente certe tecniche che, nel mio caso facendo principalmente altro, rischio di dimenticare.

Grazie Maghi!

Ok Fabio

Ci fa piacere che la lettura degli articoli del nostro blog siano per te fonte di ispirazione e ripasso di argomenti e strategie apprese nei nostri precorsi a pagamento.

E’ vero in questo momento ti stai occupando di altro, ma ricordarti che il copy non è solo scrittura … in realtà chi conosce il copy riesce a comunicare meglio con chiunque ed in qualsiasi situazione tacendosi apprezzare rispetto ai propri colleghi e/o concorrenti di qualsiasi settore .

Tutte le tre leve descritte in questo articolo sono utilizzabili. Di sicuro…dovremmo toccare le giuste corde in chi ci legge, ma possono funzionare.
Ma come applicare la riprova sociale se proponi una soluzione nuova ed innovativa? Come fai a coinvolgere il contatto che magari è anche in target, ma non si rende conto per cosa gli può essere utile quella cosa nuova che gli viene presentata?

Alessandro non è detto che bisogna necessariamente utilizzare tutte le leve, se ne possono usare solo alcune oppure un mix di quelle più funzionali al proprio mercato.

Certo usare la riprova sociale per una soluzione nuova ed innovativa può essere più difficoltoso … ma si può far riferimento a soluzioni simili o diverse proposte dai concorrenti che però non portano al risultato desiderato.

E’ un po’ come utilizzare una riprova sociale inversa mostrando tutte le situazioni non piacevoli in cui potrebbero trovarsi scegliendo un’altra soluzione che però non gli risolve il problema.

Questi due articoli sul rendere un contenuto virale sono strepitosi!
Delle pepite d’oro
Da quale inizierei? Eh difficile dirlo perché le utilizzerei tutte… anzi le userò tutte! Grazie Maghi 🧙‍♂️ 🧙‍♂️🧙‍♂️

Nel mio caso è la mia storia, ho notato che le persone apprezzano il fatto di vedere una persona che ha qualche difficoltà, farsi vedere anche con le sue fragilità che sta cercando di trasformarle in positivo… Insomma mi definiscono “una guerriera”

Ottimo Vladimira

hai colpito nel segno la tua storia può essere sicuramente d’esempio e di ispirazione per altre persone che magari stanno vivendo una situazione simile alla tua ma non riescono a reagire così come fai tu.

Se loro ti definiscono “una guerriera” molto probabilmente lo sei davvero, quindi continua per la tua strada e condividi la tua storia e la tua quotidianità vedrai che ci saranno sempre più persone a seguirti.

Articolo da condividere immediatamente.
Ma secondo voi, sarebbe possibile ricreare un movimento di massa così ampio come quello di Madrid o sono quelle cose che capitano una sola volta nella vita?

Giorgio

Noi siamo dell’idea che … se una cosa è stata possibile farla una volta tendenzialmente può essere replicata ed anche migliorata.

Quello che è successo a Madrid non è capitato è stato strategicamente innescato, voluto e si sono compiute le giuste azioni affinché avvenisse.

Che articolo!
Il mondo moderno vive di “viralità”, o meglio, tutti vorrebbero che un loro post, una loro foto, un loro video diventi virale. I motivi, naturalmente, sono i più disparati (anche l’ego gioca una forza notevole!). Ma se non sai come fare diventa veramente un casino, ecco perché utilizzare queste vostre tecniche davvero potrebbe essere quello che a parecchi manca per fare il salto di qualità.

Grazie ragazzi!

Esatto Antonio

anche l’Ego vuole la sua parte.

Tu quali di queste tecniche da noi condivise stai già utilizzando?

E quali invece non utilizzi ancora ed hai intenzione da iniziare ad utilizzare d’ora in poi?

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