le 7 abilità di uno storyteller maghi del copy

Storytelling – Le 7 Abilità Comunicative da Padroneggiare per Imparare ad Influenzare e Ispirare gli altri | p.1 di 2

Se stai cercando dei consigli per riuscire ad essere più persuasivo e migliorare la tua abilità nel raccontare delle storie per coinvolgere chi ti sta di fronte (storytelling) allora oggi scoprirai le 7 abilità comunicative da padroneggiare per riuscire a veicolare le scelte degli altri (in modo totalmente etico) ed essere d’ispirazione per chi ti ascolta.

Raccontare delle storie è un qualcosa che si è sempre fatto sin dalla notte dei tempi, basta pensare che i nostri stessi antenati erano soliti raccontare delle storie per dare un senso ed un significato a tutto ciò che gli era intorno  e per condividere la loro saggezza con il resto della tribù.

Ma le storie sono anche la tecnologia di persuasione più importante ed efficace che noi esseri umani abbiamo a disposizione, una tecnologia che chiunque può acquisire e perfezionare al fine di diventare un leader, un marketer, un comunicatore o un genitore migliore e più efficace. 

Diventare un bravo storyteller non consiste semplicemente nell’ imparare a far leva sulle proprie storie per ottenere l’attenzione delle persone e/o per manipolarle. Si tratta piuttosto di diventare abili nel creare una vera e propria connessione con il pubblico a cui ci si rivolge.

Nonostante esista la credenza comune che la persuasione sia soltanto uno sporco trucco utilizzato dalle persone che hanno cattive intenzioni, essa in realtà può essere vista come abilità di inestimabile valore per avere un impatto positivo sulle altre persone.

Generalmente si pensa che per diventare uno storyteller migliore si debba semplicemente comprendere ed applicare il giusto linguaggio del corpo e quella del public speaking, ma in realtà l’arte del raccontare storie davvero coinvolgenti va ben oltre la mera presenza fisica su un palco o la sola capacità di scrittura efficace.

Una storia che possa davvero considerarsi meravigliosa smuove le emozioni delle persone, le coinvolge lungo tutto il susseguirsi della storia stessa, a tal punto da riuscire a cambiare il modo in cui essi agiscono e prendono decisioni. 

Chiunque possiede già delle buone storie da poter raccontare, ma è il modo in cui vengono raccontate che le rende davvero meravigliose. Infatti, L’obiettivo non è solo quello di trasmettere un’informazione ma di riuscire a catturare l’immaginazione e per farlo bisogna essere semplicemente autentici.

Per arrivare a tale massima efficacia esistono 7 abilità che dovresti coltivare e che scoprirai continuando la lettura di questo nostro articolo: 

Sii presente, scegli dove dirigere l’attenzione, diventa la persona più interessata della stanza.

#1 PRESENZA – Un Grande Storyteller è Innanzitutto un Abile Osservatore e Ascoltatore

lo storyteller osservatore


La prima caratteristica del bravo
storyteller è la Presenza perché il materiale grezzo da cui partire per raccontare una storia si può trovare ovunque, basta sapere dove porre la propria attenzione e concentrazione.

Oggi viviamo  in un mondo che si muove in modo estremamente rapido e si è sempre troppo impegnati per riuscire a concedersi del tempo ad osservare ciò che ci sta intorno. 

Per raccontare delle belle storie però bisogna essere presenti e diventare degli ascoltatori e osservatori abilissimi, così da scovare quegli spunti che serviranno come punto di partenza di ogni  nuova storia.

Bastano piccole cose per imparare a essere più presenti in diverse occasioni, trovando così quel seme che servirà a far germogliare una storia coinvolgente. Ad esempio, si può trovare quell’input iniziale: 

  • Mentre si è in giro iniziando a parlare con degli estranei; 
  • Essendo curiosi, fare domande, ascoltare anche con gli occhi e vedere anche con le orecchie;
  • Osservando come le persone si muovono e interagiscono  con gli ambienti circostanti;
  • Conversando con un bambino e lasciandosi trasportare dalla sua fervida immaginazione;
  • Chiedendo alle persone di raccontarti qualcosa della loro vita;

Ma oltre ad essere presenti, bisogna possedere anche una 2° abilità, altrettanto importante, che stiamo per rivelarti…

#2 CONSAPEVOLEZZA – Crea una Biblioteca di Storie da Raccontare (l’asso nella manica dello Storyteller)

lo storyteller che racconta storie


L’utilizzo dei telefoni e degli auricolari sono diventati dei veri e propri scudi contro le interazioni umane indesiderate e il prezzo di questo distanziamento emotivo è la perdita di connessione sia con la società in cui si vive, che con sé stessi e con l’opportunità di riuscire a trovare sempre storie nuove da poter raccontare e condividere.

Come ti abbiamo mostrato, le storie sono ovunque però si palesano solo a coloro che le stanno cercando e sono in grado di riconoscerle. Una credenza limitante molto diffusa è quella di non avere abbastanza storie da raccontare o che esse non siano abbastanza sorprendenti per il proprio pubblico e per i propri potenziali clienti, ma ti sveliamo un segreto…

Non serve aver scalato l’Everest o aver vissuto la fine di una relazione sentimentale o chissà quali altre esperienze entusiasmanti o diverse dal normale per raccontare una storia straordinaria.

Molte delle storie più belle divulgate dai più grandi professori e comunicatori, o dagli uomini e dalle donne di spettacolo, sono quelle che riguardano i loro momenti normali delle loro vite quotidiane che se raccontate nel modo giusto, possono trasmettere un insegnamento o possono fungere da veicolo per ispirare chi li ascolta.

In quest’ottica non si rischia mai di restare senza storie e non si ha più paura di non avere niente da poter dire perché tutto ciò che è accaduto nella propria vita può essere speciale, se lo si sa raccontare con i giusti accorgimenti.

Ad esempio, come punto di partenza si potrebbe utilizzare il racconto di una storia in cui si raccontano le esperienze fatte per la prima volta: 

  • il primo giorno di scuola,
  • il primo bacio,
  • il primo viaggio all’estero,
  • il primo lavoro

oppure raccontare di un qualcosa di preferito che si tratti di:

  • un piatto,
  • un luogo,
  • un film. 

Per allenarsi a trovare nuove storie anche nel quotidiano, potresti provare a svolgere questo esercizio:

per almeno una settimana tieni un diario serale in cui appuntare alcune bozze di nuove storie a partire da qualsiasi cosa che ti sia capitata durante la giornata:

  • una chiacchierata con tuo figlio,
  • l’interazione con un estraneo,
  • una sfida che hai superato,
  • un pensiero che ti sei ritrovato a fare o
  • una conversazione che hai ascoltato.

Man mano che trovi nuove idee per le tue nuove storie da raccontare, creati una biblioteca personale di idee annotandole su un taccuino o in un’apposita cartella del computer allo scopo di averle tutte insieme a tua disposizione per poi svilupparle con facilità anche in un secondo momento quando ne avrai bisogno.

Questo è molto utile anche perché le storie possono e devono essere riciclate cioè raccontate in contesti diversi per una varietà di pubblici diversi. Grazie al tuo archivio di idee avrai sempre sotto mano ciò che puoi raccontare, quando e a chi ti pare. 

#3 SPECIFICITÀ - Utilizza Meno Parole e Metti in Mostra più Emozioni (lo Storyteller lo sa)


Uno degli errori più comuni in cui si può “inciampare” è l’incapacità di riuscire ad aiutare il lettore o l’ascoltatore a vivere la tua storia come se fosse anche una sua vera e propria esperienza; infatti, lo scopo non è tanto quello di descrivere un semplice resoconto cronologico degli eventi, bensì quello di condurlo lungo un viaggio emozionale unico e per lui coinvolgente e memorabile.

Quando si racconta una storia ciò che fa davvero la differenza, quindi, sta nella presenza o meno di quei dettagli specifici, che sono necessari per permettere al pubblico di entrare nella tua storia e viverla come se anche loro ne facessero parte.

Lo scopo del racconto di una storia è quello di aiutare le persone a viverne  l’esperienza, portare il pubblico all’interno di quel momento che stai raccontando e condividere anche quei dettagli utili a comunicare le giuste emozioni. 

Oltre all’inserimento di tali dettagli, un trucco utile da utilizzare è quello di mostrare senza dover necessariamente dire.

Se ad esempio il protagonista del racconto prova rabbia, è bene descrivere i cambiamenti delle sue espressioni e i pensieri che si susseguono nella sua mente così da far percepire ancora meglio le sue emozioni al punto tale che il pubblico le avvertirà quasi sulla propria pelle, creando l’effetto del massimo coinvolgimento.

Maghi del Copy, ma esistono delle strategie di specificità da poter condividere con il proprio pubblico?

Naturalmente sì.

Raccontare una storia arricchendola dei giusti dettagli non solo la rende più dinamica e piacevole da leggere (o da ascoltare), ma contribuisce anche a renderla potenzialmente anche una storia universale; infatti, i dettagli ti possono aiutare a rendere, quella che potrebbe sembrare,  una normale storia personale (magari incentrata su un piccolo aneddoto quotidiano) in un racconto che  nasconde in sé un tema universale condivisibile da chiunque l’ascolti o lo legga.

Magari il pubblico non ha vissuto esattamente quella stessa storia che stai raccontando ma i dettagli emozionali che la caratterizzano lo aiutano a immedesimarsi appieno nella tematica di fondo della storia.

Un’ottima idea è quella di far iniziare la storia nel bel mezzo di un’azione già iniziata o un dialogo già in essere così da trasportarvi il pubblico in modo praticamente diretto. Si può raccontare una storia più generica ma poi ci si può soffermare su una sua scena più specifica oppure descrivere alcuni dettagli minuscoli ma decisamente significativi capaci di dare colore, movimento e sostanza alla storia.

Questi dettagli possono essere spesso di tipo informativo come, ad esempio:

  • i nomi di persone o luoghi,
  • la stagione in cui ci si trova,
  • il tempo atmosferico,

in modo che le persone che stanno ascoltando (o leggendo) la storia si ritrovino catapultate nel tempo e nello spazio del protagonista del tuo racconto.

Possono, e dovrebbero, essere anche dettagli di tipo sensoriale che coinvolgono:

  • il gusto,
  • l’odore,
  • i rumori 
  • le sensazioni tattili

oppure di stampo emotivo.

In sostanza, bisogna raccontare anche le emozioni che stanno vivendo i personaggi della storia, gli stimoli che essi percepiscono e le reazioni che hanno di fronte a questi stessi stimoli.

Noi Maghi del Copy, per poter facilitarti il compito abbiamo creare l’unico metodo al mondo che utilizza le storie per vendere (lo Storywriting, nato dall’unione tra lo storytelling: l’arte di raccontare storie, e il copywriting: l’arte di scrivere per vendere) in cui abbiamo raccolto in modo approfondito tutto ciò che ti abbiamo riassunto oggi in questo articolo insieme a molto altro.  

Se vuoi sapere di più riguardo allo Storywriting, ti rimandiamo a questo articolo >>

Per oggi vogliamo concludere qui l’articolo per evitare l’effetto “sbronza” del ricevere troppe informazioni tutte in una volta.

Al momento ciò che hai bisogno di sapere è che:

  • Le storie meravigliose sono quelle che sanno davvero emozionare chi le ascolta o le legge;
  • Bisogna diventare degli abili osservatori e ascoltatori se si vuole avere degli spunti da cui poter creare delle storie coinvolgenti ed efficaci;
  • Tutto ciò che accade nella tua vita può essere speciale ed essere raccontato al pubblico;
  • I giusti  dettagli possono riuscire  a condire una storia, rendendola più avvincente, coinvolgente e dinamica.

Le altre 4 abilità delle 7 complessive verranno approfondite nel prossimo articolo così da permettere alla tua mente di poter “digerire” le preziose informazioni scoperte fino a questo punto.

Quale di queste abilità  pensi di possedere? E quali invece vorresti iniziare a  coltivare? 

Faccelo sapere scrivendolo qui sotto nei commenti.

Ci leggiamo nel prossimo articolo, continua a seguirci sempre per non perdertelo!

Scrivi, Attira, Vendi

I Maghi del Copy

Lorenz, Vituz & Carloz

P.S. Se vuoi avere un assaggio diretto di una nostra “mini serie” GRATUITA ti ricordiamo di dare un’occhiata a “Storie che vendono”.

Cliccando sul pulsante qui sotto potrai già ascoltare Mago Lorenz che ti catapulterà all’interno del nostro magico modo di Copyland!

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Informazioni su I Maghi del Copy

Il nostro sogno è quello di dar voce a quante più persone possibili attraverso il giusto utilizzo del copywriting, in modo che ognuno possa diffondere il proprio sapere, prodotti, servizi e abilità, per contribuire a rendere il mondo un posto migliore.

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11 risposte su “Storytelling – Le 7 Abilità Comunicative da Padroneggiare per Imparare ad Influenzare e Ispirare gli altri | p.1 di 2”

Da sempre io sono una persona curiosa e tante sono le cose che attirano la mia attenzione.

Bisogna sempre saper miscelare il tutto e tirar fuori la migior storia possibile che coinvolga, emozioni e porti all’azione!

Articolo piaciuto molto!

E come fare una buona torta in cucina, ci vogliono gli ingredienti giusti, mescolati nelle giuste dosi e nella giusta sequenza.

Se si esagera con un ingrediente, si dimentica una di essi o li si mescola in una sequenza errata il risultato potrebbe non essere all’altezza delle aspettative.

“Diventare un bravo storyteller non consiste semplicemente nell’ imparare a far leva sulle proprie storie per ottenere l’attenzione delle persone e/o per manipolarle. Si tratta piuttosto di diventare abili nel creare una vera e propria connessione con il pubblico a cui ci si rivolge”.
Copio e incollo questa parte del vostro articolo che mi ha colpito particolarmente. Sono d’accordo al 100% e sto coltivando per me proprio questa parte, la connessione con il pubblico.
Sono da sempre una attenta ascoltatrice e una attenta osservatrice, quindi voglio puntare proprio su questa connessione con il pubblico come mio punto di forza.

Grazie Maghi, ottimo articolo 🙏

Hai colto nel segno individuando una delle frasi più importanti qui questo nostro nuovo articolo che ci auguriamo possa essere letto da quante più persone possibili grazie anche alle condivisioni dei nostri lettori soddisfatti del valore delle informazioni che condividiamo.

Grazie Candida.

Gran bell’articolo, bravi Maghi! C’è veramente tanto contenuto.

Credo di possedere più la consapevolezza in quanto quando provo a scrivere tiro fuori cose dal mio vissuto e magari le rendo un pò più fantasiose. Sto cercando di arricchirle di emozioni, metafore e particolari vari ma sono ancora un pò acerbo.

L’essere acerbo non è assolutamente un male è solo una frase necessaria che precede la naturale maturazione.

Uno degli obiettivi di questi nostri articoli è proprio quella di far crescere la consapevolezza delle capacità di scrittura nascoste in ciascuno di loro che hanno il piacere di leggerci con la dovuta costanza dimostrandoci la fiducia che ripongono nei nostri confronti.

Io sono più portato per essere un ascoltatore e osservatore unito al fatto di mostrare più emozioni

Ancora mi manca lo step di creare una biblioteca personale

Per questo motivo inizierò a mettere per iscritto tutto ciò che osservo e/o ascolto durante il giorno così da creare davvero la mia biblioteca da cui attingere!

E poi in questo modo ci si allena anche ad adattare tutto ciò che si sente/vede all’argomento che si vuole trattare

Alla Grande Salvo

ottima la tua iniziativa di iniziare a mettere per iscritto tutto ciò che osservi e/o ascolti durante il giorno così da creare davvero la tua biblioteca da cui attingere!

Magari anche altri leggendo questo tuo commento potranno decidere di fare altrettanto.

Questo articolo, forse un pò lunghetto ma bello.
Io credo di essere portato sulle emozioni ma poco sull’ascolto e sull’essere presente.
Stavolta vi siete superati. Tanto tanto valore e informazioni utili per affilare la penna.
Grazie Maghi e come sempre vado in modalità “Condiviallenamento” 😀

Ottimo Giorgiò

Tieni conto che l’argomento è davvero corposo, infatti abbiamo deciso di dividerlo in 2 parti… la 2° parte sarà pubblicata nelle prossime settimane.

Impegnati nell’allenare l’ascolto e sull’essere presente perché ne trattare benefici non solo per l’apprendimento del copywriting ma per la vita a 360° (relazioni comprese).

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